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Ricerca Ricoh: Customer Experience e nuova normalità. Il cliente è ancora al centro dell’attenzione?

Londra/Wallisellen, 30 aprile 2021 – Da un nuovo studio Ricoh emerge come quasi un terzo dei dipendenti delle aziende europee non riesca a dedicare tempo ai clienti a causa dell’aumento del carico di lavoro e di un numero eccessivo di riunioni.

Le performance finanziarie delle aziende di tutta Europa potrebbero subire un drastico calo anche a causa di un peggioramento della Customer Experience, dovuto al fatto che i lavoratori non riescono a supportare i clienti in modo adeguato.

Questo è quanto emerge da una nuova ricerca Ricoh che ha coinvolto 952 dipendenti di aziende europee con un organico di oltre 1.000 unità. Il 22% del campione d’indagine afferma che a seguito della pandemia la propria impresa ha iniziato a registrare una perdita di utili anche a causa di una maggiore insoddisfazione da parte dei clienti. Un fatto che si registra nonostante molti dipendenti abbiano moltiplicato gli sforzi e lavorato un numero maggiore di ore rispetto a quanto normalmente avviene. 

Quasi un terzo degli intervistati (31%) dice infatti di essere oberato e di non riuscire a focalizzarsi su attività a valore aggiunto. Inoltre, la percentuale di dipendenti che avverte la pressione di dover essere disponibile e online anche al di fuori dell’orario lavorativo è aumentata del 38% rispetto allo scorso aprile.

Automazione dei processi: uno step necessario
Gli intervistati dichiarano che, tipicamente, per un terzo della propria giornata lavorativa (32% delle ore) sono impegnati in attività di carattere amministrativo e in riunioni, ovvero il doppio del tempo (16%) dedicato a processi e a innovazioni che potrebbero portare benefici all’azienda e migliorare l'esperienza dei clienti. Circa la metà del campione (48%) lamenta poi il fatto che la gestione di task amministrativi riduce notevolmente la produttività. 
I dipendenti sono certi che l’automazione dei processi potrebbe aiutarli a migliorare la Customer Experience e a dare un contributo positivo all'azienda. La metà degli intervistati (49%) afferma che con il supporto di strumenti per l’automazione delle attività amministrative sarebbe in grado di offrire maggiore valore ai clienti. 
Inoltre, il 58% ritiene che l'organizzazione potrebbe incrementare produttività e redditività se introducesse nuove tecnologie che migliorano l’interazione con i clienti.

David Mills, CEO di Ricoh Europe, commenta: “In un mercato competitivo come quello attuale, la Customer Experience può essere davvero determinante per il successo di un’azienda. I processi interni e le attività amministrative sono importanti, ma le imprese non dovrebbero perdere di vista l’obiettivo principale, ovvero proporre al mercato prodotti e servizi sempre nuovi. Gli imprenditori devono rendere il workplace più smart, affinché le persone riescano a creare valore. In questo le tecnologie giocano un ruolo fondamentale. La ricerca Ricoh mette in luce come il numero di lavoratori favorevoli all’automazione sia in costante aumento, un dato in forte contrasto con la situazione di appena qualche anno fa, quando l’Intelligenza Artificiale era vista con paura e scetticismo. Le scelte tecnologiche non sono mai semplici ed è importante valutare quanto la soluzione per l’automazione presa in considerazione sia adatta alle specifiche esigenze aziendali e sia in grado di supportare i dipendenti nella quotidianità”.

| Ricoh |

Ricoh favorisce lo sviluppo di luoghi di lavoro digitali grazie a tecnologie e servizi innovativi che consentono ai singoli di lavorare in modo più intelligente. Per più di 85 anni Ricoh ha dato im-pulso all’innovazione ed è un fornitore leader di soluzioni di gestione dei documenti, IT Services, Communication Services, stampa commerciale e industriale, fotocamere digitali e sistemi industriali.

Il gruppo Ricoh, la cui sede centrale è situata a Tokyo, opera in circa 200 paesi e regioni. Nell’anno finanziario conclu-sosi a marzo 2021, Ricoh Group ha registrato delle vendite mondiali pari a circa 1.682 miliardi di yen (circa 15,1 miliardi di USD).


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